|
Ricordo che
una delle mie ricorrenti paure da bambino era quella che i miei genitori
si potessero trasformare da un momento all'altro in due persone malvage.
E chissà quanti altri bambini hanno vissuto e vivono una simile
paura. Questo romanzo di Gaiman è prevalentemente diretto ai bambini
e parla esattamente di questo. Ma non mi sentirei di consigliarlo a cuor
leggero a nessun bambino. Non per il valore in sè, che beninteso
è notevole, o per la scorrevolezza. Ma perché fa veramente
paura. Ma a ben vedere forse è solo una mia proiezione e più
di un bambino potrebbe invece senz'altro trovarne motivo di godimento
e divertimento. Anche considerando quanto questi prodotti hanno purtroppo
scarso mercato e un pubblico limitato. Infatti i romanzi per bambini non
hanno più il successo di quelli che avevano quando ero piccino.
Conosco la difficoltà che molti genitori (quelli più avveduti)
hanno nel comunicare l'amore per la lettura ai loro figli e come TV, videoregistratore
e videogiochi costituiscano elementi dissuasivi notevoli nelle menti e
nel tempo libero dei bimbi e dei ragazzi. Non è mio intento quello
di demonizzare alcunchè (sarebbe stupido e non produttivo), ma
il libro ed il fumetto non sono tra i prodotti che riscuotono maggior
successo tra le giovani generazioni.
Per tornare al romanzo, credo che questo non sarebbe dispiaciuto a Philip
Dick, dato che l'elemento portante della trama è quello di una
realtà parallela, dove sono riprodotti casa e famiglia ma in senso
negativo, dove la piccola protagonista si perde non riuscendo più
a trovare la via per tornare alla sua vera casa e alla sua vera famiglia.
Gaiman intesse una trama fatta di colpi di scena e di un progressivo terrore.
Affabulatore straordinario costruisce una storia che non è affatto
da meno ai suoi capolavori "Nessun dove" e "American Gods".
Neil Gaiman - Coraline - Mondadori, Contemporanea,
pp. 182, € 14,80
|